Sabrinabarbante’s Blog
Non esistono sogni che non si avverano…Punti vendita di Ultimo Fuoco

Per gli amici Lucani, è possibile acquistare Ultimo Fuoco a Marsico da Ernesto!
Per gli amici di Lecce, è possibile acquistare il romanzo di cui sopra presso l’Internet Point Argento .
Come sempre, si acquista anche on line!
Roma: Gocce d’Inchiostro su Ultimo Fuoco
Venerdì 15 aprile alle 19.30, presso la libreria Gocce d’Inchiostro, di Via A. Bertani 11 a Roma, reading di “Scrittori precari”, tra i quali meglio non potrebbe collocarsi Ultimo Fuoco e la sua autrice.
Altri lettori della serata, Simone Ghelli, Luca Piccolino, Massimiliano Coccia.
Sarà inoltre occasione per la presentazione della rivista letteraria “Laspro“.
Non mancate!
“Yes, we can” – ora la sfida è dimostrarlo
DI SABRINA BARBANTE tratto da www.testatealmuro.it
Dopo le discussioni sul colore, sul genere, sulle origini, dopo aver sottolineato le differenze tra l’esperienza in Vietnam e la speranzosa inesperienza (sempre ammesso che il curriculum politico di Obama possa essere definito inesperienza), dopo le discussioni su aborto, sogno americano, razzismo e idealismi vari, gli Stati Uniti hanno scelto. E hanno scelto Obama.
Il Nord Est del Paese gli è rimasto fedele, ma questo lo si poteva immaginare. La speranza della sua vittoria si è definitivamente rafforzata quando anche la Pennsylvania ha scelto il quarantasettenne dell’Illinois. La matematica ha sancito infine il riscontro definitivo quando, alla scelta democratica dell’Ohio, dell’Iowa e della Florida si sono aggiunti gli stati della West Coast (California, Nevada, Washington e Hawaii).
«In America tutto è possibile» ha affermato il neo eletto presidente poco dopo la vittoria (anche se di fatto la sua presidenza e l’insediamento alla Casa Bianca entrerà in vigore a gennaio).
Forse è vero; ma la cosa divenuta improvvisamente possibile grazie al senatore mulatto non è tanto il fatto che dopo 232 anni di indipendenza proprio “uno come lui” sia riuscito a diventare presidente. La novità che gli Stati Uniti hanno visto è la corsa alle urne di un enorme numero di latino americani e di giovani.
Hanno votato con un vero senso di speranza e appartenenza ad un paese in crisi. I porta a porta degli universitari sostenitori di Barack sono continuati sino a pochi minuti prima della chiusura dei seggi. Alcuni giovani dell’Illinois, fortezza indiscussa del senatore Obama, si sono iscritti ai seggi di stati come il New Hampshire perché consapevoli del fatto che proprio lì poteva giocarsi la differenza, o palesarsi l’eventualità di una sconfitta.
Ora l’America ha una speranza precedentemente perduta, e per un po’ potrà giustamente godersela. Ma adesso, dopo la grande festa e gli show elettorali tipici delle elezioni made in USA, si torna al concreto. Se è vero che per realizzare i sogni bisogna svegliarsi, il sogno americano adesso necessita di una campana di allarme che funga da sveglia, perché i progetti promessi e pronosticati non sono bazzecole.
Ora Barack Obama deve poter realizzare il suo progetto di un sistema di tassazione mirato a diminuire il deficit, e la politica di tagli alle spese federali. Dovrà portare a compimento i suoi progetti di supporto all’ l’istruzione pubblica e forse dovrà anche tener fede al proposto aumento di stipendio (con “premi”) agli insegnanti. Rivoluzionario, per gli Usa, è il suo programma di previdenza sociale, con la nascita di un sistema sanitario che fornisca assistenza a tutti i cittadini e che permetta di scegliere tra sanità pubblica e privata.
Il neo eletto presidente è favorevole al ritiro immediato e scaglionato delle truppe americane, per cui ha già votato in diverse occasioni, ed è contrario all’uso della forza militare contro l’Iran .
Questi, in linea di massima, sono i punti focali del suo programma e presumibilmente, al di la di tutta la filosofia mediatica che se ne è fatta, il motivo per cui è stato eletto.
Si tratta di progetti ambiziosi anche e soprattutto sul piano economico; Obama è anche un oppositore dell’influenza delle lobby , che, secondo i resoconti dei sondaggi pre elettorali,hanno votato in gran parte per il suo avversario. In un periodo di enorme crisi per gli Usa (e non solo), la sfida risulta più che complicata, e il fatto che le aspettative siano alte può essere un’arma a doppio taglio.
Se è vero che “yes, we can“, sta ora a lui, al suo establishment e a tutto il Paese, poterlo e doverlo dimostrare.
Giochi di Prestigiacomo (da Espresso.repubblica.it)
Giochi di Prestigiacomo
Il ministro per l’Ambiente ha nominato i nuovi membri della commissione che si occupa dei limiti alle emissioni di gas serra, sostituendo studiosi di chiara fama con persone dal curriculum giudiziario di tutto rispetto
Un primo piano di Stefania Prestigiacomo
Il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha nominato il nuovo presidente della Commissione Ippc che, attraverso la concessione Aia (Autorizzazione integrata ambientale), decide il destino delle 200 più grandi aziende italiane e che, inoltre, si occupa dei limiti alle emissioni di gas serra in base al protocollo di Kyoto e di quelle di biossido di carbonio previste dal pacchetto ‘clima-energia’ del Consiglio d’Europa. Il neopresidente è Dario Ticali, 33 anni, ingegnere e ricercatore all’università privata Kore di Enna. Ticali vanta pubblicazioni riguardanti il comportamento delle pavimentazioni stradali. Suo primo atto, come egli stesso ha rivelato ad Antonietta Podda di Radio Popolare Salento, quello di scegliere tra i 23 membri della Commissione voluti dalla ministra l’ingegnere Bonaventura Lamacchia come referente per la questione più spinosa, l’istruttoria per l’Aia all’Ilva di Taranto (entro il 30 marzo 2009 si tratta di decidere se l’azienda potrà o meno continuare la sua attività).
Lamacchia ha un curriculum giudiziario di tutto rispetto. Calabrese, deputato nella XIII legislatura per la lista Dini, poi Upr con Cossiga e infine Udeur, è stato condannato a 2 anni e 5 mesi, pena patteggiata, come ad e presidente del Cosenza calcio. I reati? False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla Guardia di Finanza in oltre 30 miliardi di lire. Inoltre la Procura federale della Federcalcio lo ha interdetto per cinque anni da qualsiasi incarico di natura sportiva, a causa dell’irregolare iscrizione del Cosenza Calcio ai campionati 1990-91 e 1994-95). Lamacchia, quando era sindaco del suo paese, incassò anche un anno di reclusione per turbativa d’asta. Nel 2002, dopo un anno di latitanza trascorsa tra Bratislava, Bari e Milano, venne arrestato. Fu condannato nel 2004, pena patteggiata, a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione: aveva distratto, destinandoli ad altre società, circa 2 miliardi di lire dalla Edicom e dalla Edilrestauri. Nella veste di procacciatore d’affari della canadese Warner Lambert, produttrice di caramelle alla liquirizia, aveva tentato di costringere produttori calabresi a cedere le radici di liquirizia a un prezzo inferiore al dovuto. Per finire, la settimana scorsa la Procura di Cosenza lo ha rinviato a giudizio per calunnia dopo che aveva denunciato il furto di assegni, risultati scoperti, per 12 mila euro. Quanto agli altri membri della Commissione nominata dalla Prestigiacomo, ben tre sono magistrati: Umberto Realfonzo, della 3 sezione del Tar del Lazio, sotto cui ricade la valutazione dei ricorsi all’Aia che Realfonzo contribuirà a redigere, Massimo Forciniti e Stefano Castiglione. Entra anche la giurista Cinzia Albertazzi, dirigente Enel, azienda in attesa di almeno 50 Aia, e Maria Grazia Gerratana, siciliana come buona parte dei nuovi membri, legale e socia di un’impresa di costruzioni. Nel frattempo, 21 membri della Commissione Ippc a suo tempo nominata da Prodi, e che in meno di un anno avevano chiuso 78 istruttorie, hanno fatto ricorso al Tar contro la loro estromissione decisa dal ministro Prestigiacomo. I membri dell’ex organismo azzerato erano tutti studiosi di chiara fama. (S. A.)
Sara scrive su Ultimo Fuoco…
Condivido un pensiero su Ultimo Fuoco mandatomi da Sara Macchitella. (grazie Sara!)
Un racconto intenso ed un Io narrante che ti affascina per “le mani in tasca” e per i pensieri, troppi i pensati, pochi i dichiarati. Un libro che ho letto d’un fiato con la voglia di finirlo perché catturata dalla loro storia. I diciassettenni Davide e Marta: due mondi che sanno di incontrarsi per dirsi nel momento più aulico della loro interiore conoscenza, addio. Un addio che però non si vogliono dire perché più facile lasciarsi odiare che farsi amare. Sono miei pensieri, dei tanti che in testa mi sono sopraggiunti leggendo, Sabrina, il tuo libro. Be, Sabri, leggerti è stato per me una pausa felice presami con il tuo libro. Mi sono posta davanti ad Ultimo Fuoco con un proposito secco e fermo: tu non conosci la scrittrice, devi importelo Sara. Ma invece non ci sono riuscita perché tu nel tuo libro irrompi ed è bello, contrariamente a come pensavo, sapere che quanto leggevo, frutto di tua fantasia, era comunque da te scritto.
Tracce di te? Sebbene durante la presentazione del tuo libro svoltasi a Lecce molti dei tuoi amici tentavano di comunicartelo, oppure cercavano di portare nel tuo libro tue espressioni o tue simpatie , o ancor di più ravvedevano nell’io narrante maschile un tuo tentativo di non cadere in un Io autobiografico, io ho fatto altro: ho fatto ciò che ci conduce poi a ricordare un film, un testo una poesia come indimenticabili. Ho portato me stessa nel racconto o comecomunementesisuoldire “mi sono immedesimata”. Dopotutto è così che mi sono resa conto che leggerti era piacevole quanto piacevole era poter staccarmi dallo scrittore ed affezionarmi al libro. Ci sei riuscita. A cosa? A farmi affezionare al tuo racconto ed ad immedesimarmi in alcune esperienze ed in alcuni gesti che ho vissuto nel mio passato. E se nel libro so che hai portato i fuochi di Malta, ciò che mi è capitato è stato che non solo questo di Malta ho trovato.
Un grande abbraccio mon amie e sarebbe davvero bello che tu continuassi.



