Pillole per blogger sociopatici

blogger asleepPer quanto si parli di ‘crisi dei blog’, la rete è piena di gentedisuccesso che millanta la possibilità di far soldi e carriera scrivendo sul proprio blog.
Ci sono meccanismi e algoritmi fatti apposta per non essere capiti  – e quindi per sembrare affidabili – che spiegano come fare per avere millemilioni di visite e visualizzazioni e guadagnare così tanto da poter mandare al diavolo capi e cape, clienti e colleghi, in un impeto fantozziano di vendetta dell’impiegato.
E lavorare per scrivere. Per altro di cose delle quali si è esperti solo dal proprio punto di vista.

È vero. Si può. Come ci si può iscrivere ad un corso di teatro e qualche anno dopo essere la nuova musa di Woody Allen.  Come si può giocare a pallone a Bari vecchia e qualche anno dopo essere Cassano. Come si possono scrivere favole per una casa editrice di provincia e qualche anno dopo scrivere L’Ombra del Vento e diventare Zafon.
Quindi, partendo dall’assunto che dire ‘guadagna col tuo blog e molla il lavoro’ non è molto diverso che dire ‘vieni a fare questa sfilata e ti faccio diventare una stellina’, cosa spinge un blogger compulsivo/una blogger compulsiva a scrivere, scrivere, scrivere?
Una delle risposte, alla voce n. 5 di questo breve elenco di suggeriment su come fare per rendere interessante un atteggiamento sociopatico.

Processed with Moldiv

1 – Farlo seriamente. Ma non prendersi sul serio (sempre meglio ribadirlo)

2 – Alla domanda ‘come fai a scrivere ogni giorno, nonostante il lavoro, gli impegni, le relazioni sociali e tutto il resto?’, rispondere ‘So gestire il mio tempo’.
Non tutti capiranno che in verità le tue relazioni sociali (se esistenti) hanno dei ritmi di vita molto peggiori dei tuoi, per cui puoi sempre fare affidamento sui tempi morti delle attese, dei ritardi, delle nottate a casa da sola, degli appuntamenti saltati.

3 – Tenere sempre a mente che le persone che ti stanno attorno devono amarti veramente molto, per leggere ogni illuminante articolo che pubblichi. E se alla tua domanda ‘hai letto il mio pezzo sulle nevrosi degli ornitorinchi del Bengala’ rispondono ‘sì’, vuol dire che alla vita non puoi davvero chiedere altro. Quindi stai seren*.

4- Stare sereni (sempre meglio ribadirlo)
Se per un giorno (o una settimana) non hai nulla in mente e non ti va di scrivere, non lascerai decine di persone orfane della tua arte. Ce la faranno. Si sopravvive alle tasse, figuariamoci alla nostra assenza.

5- Tenere sempre a mente: I blogger sono millemilioni, e ognuno scriver per proprie personali motivazioni.
Non tutti vogliono fare gli scrittori o essere riconosciuti come tali. E allora, è inutile cercare gli errori di battitura per far capire che ‘eh, bisogna saperlo fare, mica possono scrivere tutti’.

Io dico che sì, la scrittura è per tutti.
Perché ti aiuta a sentirti a casa, ovunque tu sia. Perché ti porta ovunque, anche se sei a casa.
Senza pretese di dover sempre e per forza comunicare qualcosa.
Che alla fine, scrivere è come un viaggio. E si scrive per la stessa ragione del viaggio (viaggiare)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...