Commenti sull’Undici-Undici. Un fenomeno DOP

vino11/11. San Martino.
Qualcosa di men che significativo per il resto del mondo. Fondamentale nel folklore salentino.
Già a Bari, la festa di San Martino non esiste. L’Unidici Undici non è niente, uno dei tanti giorni dell’attesa che va da Halloween e tutti i santi e i morti al Natale.
Qui nel Tacco, possiamo dirlo, San Martino è persino più importante del Natale. Perchè non ci si scambiano regali e si beve il vino novello.

Si capisce l’entità della faccenda non solo consultando la lista di Sagre e feste del Vino Novello in zona in questo periodo (solo due giorni fa a Nociglia, tra tamburellisti auto organizzati e vino sfuso, ho visto una succursale di paradiso. O di inferno… che è poi la stessa cosa).
L’importanze di San Martino si capisce anche contanto la percentuale di post e tweet in merito, preparativi e foto su instagram nelle ore che precedono la serata dell’Undici Undici.[quello che si legge nelle ore che seguono i festeggiamenti, non conta. per ovvi motivi di alcol nel sangue].

Ecco a voi le pre-testimonanze dell’ultimo Undici Undici.

imagesLivio, scrittore.
I salentini credono che San Martino sia come il Natale, festeggiato in tutto il pianeta. Invece già a Bari non sanno cosa sia ‘sta festa che al liceo ci faceva guadagnare, il giorno dopo, un’assenza giustificata per sbornia rituale e propiziatoria. Ricordo che perfino mio padre fu indulgente quando mia sorella, a 12 anni, tornò ciucca.

Alessandra, esule di luoghi e di anima.
L’11/11 per me e’ un giorno speciale, una festa sentita che sa di ‘casa’, cose buone, profumi caldi, ricordi sfocati. E’ una festa conviviale che non vuole auguri immotivati, che pur non prendendosi troppo sul serio crea l’atmosfera dei piaceri condivisi. Ecco perche’ ogni 11/11 mi sveglio un po’ più felice…e mi addormento più malinconica.

Monica, prof e artista.
Un maglione carico di profumo di caldarroste, il tepore di casa di splendidi amici, la certezza che S. Martino è una di quelle serate che non puoi scordare di festeggiare, come da tradizione. E quest’anno abbiamo bissato. Cos’altro?

Giuseppe, amico di Monica.
Qui da noi invece San Martino è giorno di cambiamenti. In passato segnava la fine dei lavori nelle campagne e per i lavoratori delle cascine significava dover traslocare presso altre cascine perchè non sempre si otteneva il permesso di lavorare anche nell’ anno a venire, e siccome le case dei dipendenti erano di proprietà dei cascinari bisognava caricare tutto su un carro e sbaraccare. Insomma qui da noi San Martino era sinonimo di cambiamento, e non a caso quando uno fa un trasloco qui ti dicono “son dre’ a fa un San Martin”.

# consigliato: #sanmartino

Fossi in voi, prenoterei ora un viaggio a Lecce per l’Undici Undici 2014. E prenotate anche la trattoria, da domani la data darà nuovamente il tutto esaurito.

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