3 consigli e tanta solidarietà agli ‘Scrooge’ con figli

scrooge natale sabrinabarbanteAlcuni momenti dell’anno mettono in risalto le già palesi dicotomie del genere umano. Inutile negarlo, il Natale è uno di questi momenti. Eppure, ad un’analisi più attenta, si possono notare anche nelle attitudini natalizie quelle sfumature intermedie che separano gli intolleranti dai super ottimisti.
Basta osservare le reazioni e le espressioni dei passanti davanti al fascino discreto delle luci nel centro della città, che vanno scemando man mano che ci si avvicina alla periferia, sino a diventare buio in alcune zone popolari.

Nell’anno in cui tutto e tutti ci ricordano la crisi, le tasse, la morte nera,  è decisamente più facile accodarsi agli ‘Ebenezer Scrooge’. E tutto questo comprare-mangiare-decorare-colorare-comprare ricorda a molti solo di avere pochi soldi, comunque meno rispetto al passato. Se non son soldi, son sogni, ma tant’è.
E il confronto con i natali dell’infanzia, in cui si era felici solo perchè ai soldi non si pensava, non fa che acuire la frustrazione di aver perso la capacità di stupirsi con poco.

Basta sondare gli umori sui social (ma non c’era bisogno dei social per sondarli) per capire due grandi verità:
– a Natale non siamo affatto più buoni, siamo solo più in grado di tollerare il kitsch;
– a Natale non si palesa solo la differenza tra chi lo ama e chi lo odia. Esistono sfumature intermedie molto più interessanti.

Dedico queste righe in particolare ad una terza categoria caratterizata dagli Scrooge con figli, posizione drammatca di chi eviterebbe molto volentieri feste, banchetti luci, regali, obbligo alla felicità e alla bontà umana calendarizzata e spalmata su 15 giorni. Ma… non può, perchè i bambini sono entusiasti e l’entusiasmo di un bambino non si vuole e non si può spegnere. Anche perchè gli adulti di domani avranno già tante di cose da rinfacciare ai genitori e se si toglie anche la magia della festa avranno un’arma in più per aumentare i sensi di colpa ad ogni piccola manifesta nevrosi nel corso della loro vita.

Dunque, 3 consigli pratici agli Scrooge con figli:
LUCI E DECORAZIONI:
tra i babbi natale e gli angioletti che i vostri pargoli vorranno vedere sparsi per casa, aggiungete qualche rappresentazione di folletti della tradizione nordica. Sono dispettosi, pericolosi, per nulla natalizi, ma si confonderanno per bene con i personaggi della tradizione Pop-cristiana. Non fate mancare l’alce e il caprone. Il cattolicesimo li vede come rappresentazioni del satanico, ma è solo perchè nel Nord Europa erano (e sono tutt’ora) delle divinità pagane, e andavano boicottate. Il contro-boicottaggio della legge dominante è un’arma subdola e liberatoria.
Luci colorate: se avete deciso buon-natale-un-cazzo sabrinabarbante scroogedi metterle perchè i vostri bambini di risparmio energetico non ne vogliono sentir parlare, nel caso in cui questi non sappiano ancora leggere potete creare delle composizioni semantiche espressive del vostro stato d’animo, come mostra la foto.

 

FILM/CARTONI DI NATALE
Boicottate tutti i film e cartoni di Natale. La programmazione televisiva generalista crede che nel bagaglio culturale filmico di ogni bambino siano strettamente necessari ‘Una poltrona per due’ e ‘Piccole donne’. Non è vero. Internet ci aiuta. Proponete ai vostri bambini di vedere assieme un film horror, qualunque cosa che non hanno potuto vedere in tempi normali. A Natale, si trasgredisce… ma non diciamo nulla a Babbo Natale.
ALTERNATIVA SOFT: se proporio dobbiamo virare sul natalizio, credo che ogni essere umano, anche non cattolico/cristiano debba vedere la versione Muppets di ‘The Christmas Carol’. Perchè è Natalizio nei limiti del buon gusto.

COLONNA SONORA:
Bene, è arrivato anche se in ritardo il momento di fare albero e presepe. I figli zompettano, gli adulti preferiscono un po’ di Brandy e un po’ di musica per accompagnare il rito. Evitate le variazioni al tema natalizio gentilmente propinate da radio a cantanti ogni santissimo anno. Propongo i seguenti accompagnamenti:
Harakiri di Sej Tankian
Man in Black di Johny Cash
Canto di natale dei Modena City Ramblers.
Garantisco sul potere liberatorio del mettere il puntale sull’albero sulle note di
‘E stasera ce ne andremo a ballare per strade e a brindare un saluto
E un cordiale fanculo ad un altro Natale’

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