l’ABC per non ingrassare a Natale

cibo natale abc per non ingrassareIncredibile come, anche gli scettici natalizi, anche gli assidui sostenitori del ‘odio il Natale’, persino quelli che ‘quest’anno davvero il Natale non lo sento’, alla fine della pandemia d’inizio inverno siano alle prese con crucci sociali quali ‘ho preso tre chili, mi hanno messa/o all’ingrasso’.

Le spiegazioni a questo oscuro fenomeno possono essere diverse.
Il cibo è un modo per dare un senso a qualcosa che altrimenti non ne avrebbe.
Il cibo è un modo per dare ancora più senso a qualcosa che si sente profondamente.
Il Panettone/Pandoro mette tutti d’accordo. Bambini e adulti, angeli e diavoli, credenti e agnostici.

Partendo dall’assunto che ingrassare un po’ quando si sta bene o quando bene si mangia non è un male da combattere, come vogliamo credere o come vogliono farci credere, proviamo a dare un ABC in pura melassa natalizia su come fare per pensare meno al cibo concentrandoci su altro. E mangiare/persino bere di meno.

Amore
Avrebbe senso dedicare tempo a parenti e amici. Durante i bachetti natalizi ascoltiamoli, chiediamo come stanno fingendoci davvero interessati alla faccenda. L’amore non passa solo dal cibo.
Poi c’è l’amore per chi non conosciamo. Rinunciare al pranzo o alla cena di Natale o a pranzo/cena di Santo Stefano o a pranzo/cena di capodanno per servire alla mensa dei poveri potrebbe essere un modo per dare tregua al fegato, oltre che per guadagnarci un giorno in paradiso.
E poi, farlo. L’amore intendo. Aiuta a consumare tutte le calorie in più. Più si mangia più si  deve fare. Si tratta di un vero e proprio dovere, anche per il bene del sistema sanitario nazionale.

Buona educazione
La suddetta, comporta una serie di esercizi caloricamente dispendiosi, come dare una mano nei preparativi, non mangiare quando non si è tutti a tavola (no, nemmeno spizzicare),non fare la scarpetta e non masticare quando si ascolta qualcuno che parla. E, ovviamente, non parlare a bocca piena. Questo vi permetterà facilmente di non ingrassare. Forse anche di dimagrire. Probabilmente di morire di stenti.

Cantare.
Ad un certo punto, perchè non alzarci da tavola e invitare tutti a cantare insieme? Se lo facciamo tutta la notte in spiaggia a Ferragosto, perchè non dovremmo proprio a Natale?
Se non ci prendono subito a noccioline e bicchierate in faccia e se non ci troviamo soli sul pianerottolo senza nemmeno il cappotto perchè ci hanno cacciati, possiamo evitare anche alla nostra famiglia la lotta persa in partenza contro il colesterolo.

vinoEccezioni:
Qui al Sud, però, la Buona educazione implica anche il non dire mai di no, nemmeno alla millesima fetta di qualcosa proposta dalla zia/nonna.

Accettare tutto, come se non ci fosse un domani, è anche un atto di Amore e di cuore, non curandosi del fegato. Vale lo stesso per il centesimo bicchierino di grappa alcol 98% offerto da nonno/zio. Quindi in questo caso le regole di cui sopra possono serenamente portare in direzione ostinata e contraria rispetto ad ogni forma di pacato e galante salutismo.

Segue l’atto del Cantare, che porta altra grappa, per vergognarsi un po’ di meno. Soprattutto quando ci si rende conto di essere passati da ‘Tu scendi dalle stelle’ a ‘Gelato al cioccolato’ e ‘Frustami’.

 

Anche in questo caso a Natale ogni regola diventa eccezione di se stessa. Come durante tutto l’anno. Quindi arrendiamoci, Keep Calm and enjoy your Wild Xmas.

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