Coolhunting – Global Travel Worker

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La necessità aguzza ingegno e creatività. Quando la necessità si manifesta nel periodo delle evoluzioni tecnologiche più rapide della storia, ecco che si creano nuove (a volte tragicomiche) fenici, dalle ceneri  di incendi creati da noi stessi. (#frasiEpiche come se non ci fosse un domani… abbiate pazienza…)

Tra le aree più toccate da questi cambiamenti, attività tipicamente (ri)creative come
– il viaggio.
– lo stile e il costume
– l’arte.
E poi, anche il lavoro.

Da diversi anni è nata una nuova figura professionale, quella del cool hunter. Tradurre in Italiano il termine è complesso. Cool è quasi intraducibile, ma scrivere ‘Cacciatore di Cool’ toglierebbe lustro e spessore al presente articolo.
Cool vuol dire ‘fresco’ e col tempo è stato sempre più utilizzato, prima nello slang giovanile e poi anche nel marketing ufficiale anglosassone, come sinonimo di ‘nuovo’, ‘bello’, ‘di tendenza’. Quindi Cacciatore di Tendenza è la traduzione più accettabile.

In pratica, il cool hunter studia, osserva e fa relazione di tutte le mode e tendenze di strada di un dato periodo in una data area geografica. Queste, a seguito di studio, raffinamento e modifiche, finiscono nei negozi e persino sulle passerelle.

belen coolhunting sabrinabarbanteAnche questa professione del nuovo millennio subisce per forza di cose le influenze dei nuovi Social media. Negli anni in cui ognuno può avere un’immagine pubblica attraverso facebook e co., negli anni brevi in cui persino celebrità sulla cresta dell’onda mettono da parte le riviste patinate prediligendo la diffusione di ‘selfie’ scattati senza accorgersene (?!), è plausibile che ogni stile oggetto di studio passi anche attraverso la rete. E i cool hunter devono saper anche usare bene – diverso dall’usare molto – i social media.

Per quando il lavoro sia cool (appunto) e sembri la risposta al ‘che farò da grande’, in realtà  è tanto interessante quanto complesso. Almeno se lo si vuol fare seriamente. Prevede infatti, oltre ad una preparazione in storia del costume e conoscenze nel campo della moda e attività correlate (grafica, design, fotografia ecc), anche una forte propensione o preparazione nei metodi di ricerca e catalogazione.
Come infatti dice la definizione di Wikipedia, ‘La matrice osservativa del coolhunting lo avvicina a metodologie di stampo sociologico ed etnografico’.
Insomma, la bella notizia è che è un lavoro vero.
La brutta notizia è che anche in questo caso bisogna studiare.

Come si diventa Cool hunter?

Cercando on line una serie di testimonianze di persona che fanno questo lavoro, emergono alcuni elementi comuni: si tratta quasi sempre di persone tra i  20 e i 40 anni;
sono persone disposte a viaggiare molto o che per via di altri lavori già lo fanno;
hanno un capitale su cui potersi appoggiare tra una ricerca e l’altra (spesso proveniente da altro lavoro di free lance);
e, appunto, svolgono (o hanno iniziato svolgendo) un altro lavoro come free lance, spesso legato al mondo della moda e/o della comunicazione.
Si tratta per lo più di fotografi (o ex fotografi o fotografi per passione), grafici di moda, PR che viaggiano e vanno spesso a inaugurazioni, piccoli eventi, serate e possono così guardarsi intorno e notare i leitmotiv di ogni area geografica in un dato periodo.

Altra costante: spesso si tratta di persone che non hanno fatto corsi specifici, ma hanno iniziato a farlo per clienti o clienti di clienti per i quali lavoravano in precedenza, unendo un bisogno intercettato ad una propria attitudine personale. Poi hanno, negli anni, creato un proprio portfolio da proporre. Insomma, è per alcuni versi molto simile ai percorso di molti fotografi che passano dal ‘oh guarda, una macchina fotografica’, al ‘sono bravo/a, regalo foto agli amici’, ‘quasi quasi mi faccio pagare’ e poi arrivano al traguardo di qualcuno che li chiama appositamente per fare questo lavoro.

Tuttavia, iniziano a diffondersi anche dei corsi di specializzazione in Italia e all’estero. In Italia sono a Padova (Corso di laurea in cultura e tecnologia della moda), Firenze (Cultura e stilismo della moda), Roma (Scienze della moda e del costume), Palermo (Scienze e tecnologie dell’arte, dello spettacolo e della moda), Urbino (Design e discipline della moda). A Milano ci sono invece organizzazioni para universitarie private come il Polimoda, che offrono formazione specifica.

Mi scuso con tutti e in particolare con il mio Karma per la presenza pesante di inglesismi che non ho voluto/potuto/saputo rendere in italiano. Per le vostre extrasistole all’urlo isterico di ‘Le Parole sono importanti’, rendo il mio rispetto e i miei omaggi.

article englishCoolhunting – Global Travel Worker

Necessity is the mother creativity. When the need occurs during the period of most rapid technological evolutions in human history, here we create new (sometimes odd) phoenix from the ashes of a fire we set. (#epicsentences as if there were no tomorrow … be patient …)

Among the subjects most affected by these changes, activity typically (re) creative as
– Travels,
– lifestyle,
– art.
And taventually, Job.

Some years ago, a new profession was invented. The coolhunter.
Cool means ‘fresh’ and over time has increasingly been used, both in youth slang and then also in the official marketing as a synonym for ‘new’, ‘beautiful’, ‘trendy’. So Trend Hunter is the most acceptable translation and definition.

orig_871257434198899157349In practice, the coolhunter studies, reports and takes notes of all the trends ‘of the road and the street’ in a given period in a given geographic area. These, as a result of the study, refinement and changes, end up in stores and even on the catwalks.

Even this profession of the new millennium suffers inevitably the influences of the new social media, that must be well used (ad not abused) by a coolhunter.
Even if the job is cool (of course) and it looks like the answer to ‘what will I be’, it is actually as interesting as complex. At least if you want to do it seriously. In addition to a background in costume history and some knowledge in the field of fashion and related activities (graphics, design, photography, etc.), it is required also a strong attitude and  preparation in research methods and cataloging.
The definition of Wikipedia says: ‘The observational matrix approaches the coolhunter to a sociological and ethnographic methodologies’.
Well, the good news is that it’s a real job.
The bad news is that even in this case you have to study.

How to become Coolhunter?

Looking online for some experiences of people who do this job, some common elements emerge:
they are almost always people between 20 and 40 years;
they are people willing to travel a lot or that already do it because of their parallel job;
they have cash to coun on between a research and the other (often coming from another freelance work);

And, of course, they have (or have started by doing) another job as a freelance, often linked to the world of fashion and / or communication.
It is mostly photographers (or former photographers for photographers for passion), graphs of fashion, PR and travellers used to going to openings, small events and parties so to look around and notice the leitmotif of each geographical area in a given period.

Another recurring element: they often are people who have not made specific courses, but have begun to do it for customers or clients of the clients for whom they worked before, joining a need to their own personal attitude. Then they have over the years created their own portfolio to offer. In short, it is in some ways very similar to the path of many photographers that go from ‘oh look, a camera’, to ‘I’m good, so I make photo-gift to my friends’, up to ‘I can even ask to be paid’. And they are finally called by someone just to do it.

However, some specialization courses are starting to spread. In Italy in Padua (Bachelor of Science in culture and fashion technology), Florence (Culture and fashion stylist), Rome (Science of fashion and costume), Palermo (Science and technology of art, entertainment and fashion ), Urbino (Design and disciplines of fashion). In Milan there are organizations such as private universities para Polimoda that offer specific training.
Something interesting also in Barcellona. 

 

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1 commento su “Coolhunting – Global Travel Worker”

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