Le 3 cose che si fanno ora ‘InSalento’

Salento UlivoGennaio sta finendo. Oltre ai conti da saldare col fisco, ognuno a proprio modo, dalla tares-imu-tarsu et similari al canone Rai, alla mia tassa all’albo regionale dei giornalisti, anche il saldo annuo con l’inverno va verso la fine.
Nel fondo della Puglia febbraio non è che l’inutile seppur breve passaggio che, con qualche carnevalata di mezzo, deve condurre a marzo e all’arrivo della primavera. Non mi importa se qualcuno parla di inverno lungo, freddo e altre cose finte e inventate.
Non conta nemmeno l’umidità che storicamente, con il vento, attraversa l’ultima penisola sino a metà marzo.
In questo posto da molti chiamato ‘InSalento’ l’inverno è un diversivo e tra un po’, prima ancora dei tedeschi, verranno le rondini. Punto.

1 – Si iniziano a raccogliere prenotazioni per #LaVacanza #InSalento

Per i motivi su espressi, chi ha un esercizio ricettivo (secondo la mia percezione, un abitante su 5), inizia a prendere le prenotazioni per l’estate (oltre che per Pasqua). Per cui non vi stupite se, quando chiamate un’amica o un amico delSalento il 14 agosto per chiedere se conosce un B&B InSalento in cui poter andare a svernare, vi sentite dire che potrebbe essere difficile trovare qualcosa.

2 – Si inizia a progettare il piano di fuga Fuori Dal Salento

Altra cosa che si fa a fine gennaio: si cercano i voli low cost della bella stagione.
La settimana successiva a Pasqua è quella in cui i voli iniziano a costare meno, ovviamente ancor meno se si ha la possibilità di volare infrasettimanalmente. Quindi si iniziano a contattare amiche e amici che hanno a che fare con agenzie di viaggi, che ci lavorano o persone particolarmente avvezze agli spostamenti.
Non abbiamo l’abitudne di ricordare il livello di affollamento delle spiaggie ad agoso e la mancanza di memoria storica ci fa ignorare quanto sarebbe opportuno prenotare sin da ora un volo per il Polo Nord, la Transilvania, la Siberia, la Tundra o il Fantabosco. Peccato, ma chi è causa del suo mal…

3 – La domenica si va al mare in attesa di cacciare lo scirocco dalle ossa.

E ogni volta si dice ‘però se la settimna prossima non c’è questo vento, io il bagno me lo faccio’. Ovviamente la formula viene ripetuta ogni domenica, sino al 30 maggio, più o meno.

La partenza del mese di febbraio impone un tempo dinamico, tendenzialmente freddo. Sul Salento, prefrontali tiepidi si intervallano ad entrate d’aria fresca da nord.  Ultimi respiri gelidi ma una sventagliata atlantica in avvicinamento da ovest riporterà temperature nella norma piuttosto velocemente ma il Salento è colpito da intense raffiche di vento da Sud e temporali grandinigeni che tenderanno a raffreddare l’aria e mantenerla in freddo umido.

Tutto questo sarà tradotto come ‘Scirocco umido che ti entra nelle ossa’. Tanto basta.

*Per il geniale neologismo InSalento si ringrazia Alessandra Ripa e il suo orecchio durante le innumerevoli tratte aeree e su rotaia.
*Ovviamente il concetto del ‘Cosa si fa’ scritto nel presente pezzo, è banalmente riducibile al ‘Cosa faccio io’.
*Ovviamente la foto – di Monica Romano – è stata scattata InSalento ma NON a febbraio.
Tuttavia asseconda quanto l’immaginario collettivo (compreso quello locale) accosta all’idea di ‘InSalento’.

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