Lo Snake River (US) ti salverà

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Tra le mie inspirational woman traveller ce n’è una che è stata in grado, con discrezione, di dimostrarsi attenta ed emotivamente vicina sin dal lontano 2005.
Non spiego in queste righe i motivi che l’anno portata a viaggiare sempre, perché non sono sufficienti e perché credo di conoscerne meno della metà. Mi limiterò a far menzione dell’ultima ventura occasione: una reunion del liceo.
Reimpatriata delle superiori e rafting sul fiume Snake sono due prove del suo coraggio e della sua autoironia. (l’ immagine personale che ho di lei).
Ho letto che, per fare rafting sullo Snake River, il posto migliore per atterrare è presso l’aeroporto di Boise, capitale dell’Idaho. Un’altra soluzione è quella di arrivare a Boise da Lewiston o Spokane, per un’avventura di 4 giorni in maggio o giugno (in generale, il periodo migliore va da maggio a ottobre). Questa è la proposta di Hells Canyon Raft, specialisti di rafting in Idaho.
Ma ora, andiamo alla mia seconda preoccupazione …
Ma io sono preoccupata, perché ho sempre temuto le reimpatriate. Ecco un elenco di come la Kimberly Class of ‘84 reunion potrebbe avere un impatto drammatico su di lei e come sia possibile trovare delle vie d’uscita.

#paura 1 – Lei è italiana, e le verrà chiesto un parere se non addirittura una spiegazione sui nostri eventi politici degli ultimi anni.
Via di uscita 1: … non c’è via di uscita.
Dovrà dedicare almeno 20 minuti all’argomento.  MA, dal momento che è italiana, potrà farlo con stile.
Tubino nero e tacco 5, bigiotteria monocromatica con colori pastello non troppo forti (è l’estate dell’azzurro, come l’acqua), perché per parlare della politica italiana bisogna avere l’abito giusto. Poi, dal momento che è italiana ama mangiare ma non è obesa, probabilmente ama bere ma non sarà ubriaca quindi sarà invidiata e apprezzata nonostante gli ultimi 25 anni di storia nazionale.

#paura 2 – Preghiamo tutti che in quei giorni non ci siano partite Italia – USA (tanto meno Italia – Brasile). Potrebbe conseguirne un forte senso di solitudine.
Via di uscita 2: già detto, prega e basta!

#paura 3 – Tantissime domande su marito e figlio. O peggio, marito e figlio che tempestano di domande su persone di cui a malapena si ricorda il nome (al suo posto io avrei seri problemi). E impossibilità di parlare di ‘cose di cui non si deve parlare’ con gli amici ritrovati.
Via di uscita 3: Negli USA le persone non sono costantemente circondate da madonne con bambino, quindi non ci si sente in colpa nell’organizzare una festa con accesso a soli adulti. E infatti la sera della cena sarà così. E’ più facile essere sinceri nel raccontare gli ultimi 30 anni senza bambini intorno.

#paura 4 – Improvvisa necessità di constatare quanto siano corsi in fretta questi 30 anni.
Via di uscita 4: la risposta è guardare allo Snake River. Considerare quanto scorre in fretta, attraversando  Wyoming, Idaho, Oregon, Washington, raccogliendo tutto quello che trova e portandolo nell’Oceano (… Pacifico).
Sentire che la vita è come lo Snake River.

Una delle vie seguite dall’Affetto è incoraggiare le persone a fare cose senza senso. Quindi, grazie a Paola e al suo modo di incoraggiarmi a scrivere.

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